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Approdare sui social media non significa semplicemente imparare a usare gli strumenti, per esempio scoprire come funziona TikTok o come pubblicare su Instagram, bensì pone anche la necessità di diventare familiari con un vocabolario nuovo, ricco di termini che all’inizio possono confondere chi vi approccia per la prima volta. Un esempio concreto? La differenza tra tag e hashtag. Se anche tu fai confusione tra questi due termini, continua a leggere, perché oggi facciamo chiarezza una volta per tutte.

Che cosa è il tag?

Partiamo subito dal termine usato da più tempo, forse il più difficile da comprendere a livello concettuale: il tag.

Quando diciamo “tag” oggi possiamo intendere due cose: l’etichetta (“etichetta” è infatti proprio la traduzione letterale dall’inglese del termine) che può essere data a vari elementi sul web, per esempio gli articoli di un blog; oppure, nella sua seconda accezione sta a indicare una funzione molto usata su diverse piattaforme social, in primis Twitter, Facebook e Instagram ma anche sui forum, che permette di aggiungere un altro utente ai post o ai thread pubblicati.

Il tag inteso come etichetta può essere trovato all’interno delle interfacce utente delle più comuni piattaforme di blogging, per esempio WordPress o Blogger; qui, l’utente può assegnare i tag ai post pubblicati, in modo che possano essere raggruppati per argomento anche nel caso in cui non facciano parte della stessa categoria.

Il significato che ci interessa di più, tuttavia, è quello legato ai social media: su tutte le piattaforme è possibile taggare altri profili o pagine utilizzando il simbolo @ seguito dal nome utente; questo invierà una notifica all’utente in questione. I tag vengono usati su diverse tipologie di contenuto, dai post alle foto, alle Stories su Instagram, per condividere un contenuto con un altro utente, portandolo alla sua attenzione.

Che cosa è l’hashtag?

L’hashtag (in italiano conosciuto come cancelletto) invece è un simbolo che se aggiunto ai post li cataloga sotto una determinata categoria, rendendoli ricercabili. L’hashtag ha avuto origine da Twitter, il primo social media che lo ha introdotto, per poi diffondersi su tutte le altre piattaforme con un successo incredibile. Oggi gli hashtag vengono usati ancora comunemente soprattutto su Twitter, ma anche su piattaforme più recenti quali Instagram e TikTok, dove dimostrano tutta la loro potenza e addirittura hanno portato alla creazione di classifiche di hashtag popolari, perché la scelta di quelli giusti o sbagliati può cambiare la carriera di un influencer.

Ricapitolando, gli hashtag vengono quindi usati per aggiungere un contenuto a una determinata categoria ricercabile; esistono su quasi tutte le piattaforme social, ma non sempre sono utili: per esempio su Facebook possono essere usati ma non hanno grande diffusione.

Perché è importante conoscere questa differenza?

Il mancato utilizzo o la confusione tra tag e hashtag non mette a rischio il funzionamento delle piattaforme social che usi: puoi pubblicare i tuoi contenuti tranquillamente su Instagram anche senza aggiungere hashtag, per esempio, o le foto su Facebook senza taggare gli amici. Tuttavia, distinguere i termini e usare questi strumenti nel modo migliore aiuta molto l’efficacia e la diffusione dei post pubblicati.

Insomma, come sempre conoscere bene gli strumenti aiuta a utilizzarli al meglio: e questo è un punto a favore anche per la crescita dei tuoi profili e per raggiungere tanti follower.

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